
sabato 21 aprile 2012

mercoledì 18 aprile 2012

sabato 14 aprile 2012

Due premesse.
Prima: da parte nostra il dispiacere per la morte di questo ragazzo è grande ed il rispetto per la sua persona è totale ed incondizionato.
Seconda: che si giochi o meno Cervinara-Montesarchio a noi interessa, ma il rinvio non ci cambia la vita. Freniamo fin da subito le inutili polemiche, che qualcuno superficialmente potrebbe pensare: “dite così perché vi interessa andare alla partita”.
Nel merito della questione, distingueremo due piani diversi: uno è quello della morte, del dolore, della disperazione di parenti, amici, compagni di squadra e di appassionati di sport. Un dolore che merita rispetto e anche condivisione.
L’altro piano è quello della decisione della FIGC. Una decisione che, per noi, è piena di ipocrisia e di incoerenza.
Per due ragioni.
La prima è che la morte è spesso presente nelle nostre vite, direttamente o non. Ogni giorno, ogni mattina, su ogni autostrada, nei quartieri, sui posti di lavoro, in tante serate di divertimento e non solo. Eppure, ne siamo spesso indifferenti. Talvolta, come oggi, non lo siamo. Allora, ci chiediamo cosa sia giusto e cosa sia sbagliato. Fermarsi sempre o andare avanti sempre, seppur nel massimo rispetto del dramma e del dolore? Una scelta difficile, dura, che non si presta a superficiali generalizzazioni.
Quella di oggi è una decisione che proviene da un soggetto istituzionale che ha sempre e solo puntato al proprio interesse e mai ai valori umani.
E quando invece, raramente, così non ha fatto, come in questa occasione, lo ha fatto solo perché risultava più conveniente agli occhi esterni apparire in un determinato modo.
La decisione della Federazione è dettata da un unico motivo di fondo, cioè il fatto che si sia trattato di una morte mediatica (involontariamente, per Morosini, ma comunque televisiva, perché avvenuta davanti agli occhi delle telecamere), e che quindi meritava, nella loro ottica, una risposta comunque mediatica. Quella che hanno dato. Far vedere e far credere che il calcio moderno abbia un volto umano e un'etica.
Quando invece quel volto non l’ha mai avuto: non il giorno dell’Heysel, non quello della morte di Gabriele Sandri, non il giorno della morte di Vincenzo Spagnolo o di Sergio Ercolano. Potremo andare avanti per ore.
Casualmente, però, questa presunta umanità del calcio moderno venne riscoperta il giorno della morte di Raciti (che portava una divisa di stato), oppure il giorno della drammatica morte di uno sfortunato giovane calciatore (che portava la divisa di una squadra di calcio). Quando manca una qualche divisa, la morte (per loro) non vale nulla. Da parte nostra che se ne vadano a quel paese, loro e le loro decisioni.
Credete forse che se Morosini fosse morto tre o quattro giorni fa, in un incidente stradale o anche durante una corsa di allenamento, avrebbero rinviato tutte le manifestazioni calcistiche del fine settimana? Ma neanche per sogno… Se qualcuno pensa che quello di oggi sia un gesto di riscoperta umanità, sbaglia di grosso..
Ci teniamo i nostri dubbi, le nostre riflessioni, nel rispetto più assoluto di quel ragazzo e della sua tragica fine, ma nella consapevolezza che tanti di quelli che oggi in televisione appaiono tristi e commossi sono soltanto i burattini dei burattinai di uno squallido carrozzone, spinto dal denaro e dagli interessi. Non hanno alcun titolo per mostrarsi moralizzatori nei confronti di chi non condivide la loro ipocrisia.
Ciao, Piermario.
domenica 1 aprile 2012


domenica 25 marzo 2012


mercoledì 21 marzo 2012



domenica 4 marzo 2012

lunedì 27 febbraio 2012

L'ennesima avventura degli Ultras Audax Cervinara si conclude con una dolorosa sconfitta per 3 a 2 in campo, ma con una prestazione eccellente dei sostenitori in biancobluazzurro. Inimitabili. Il torpedone parte dalla centralissima Via Roma e giunge in terra sannita con addirittura 10 minuti di anticipo. Un'eccezione visto il puntuale ritardo della tifoseria cervinarese. Lo scenario che si presenta all'arrivo degli U.A.C. è desolante. Tanta campagna, nessun tifoso organizzato e uno "stadio" orrendo. Gli Ultras Audax sfilano in corteo, con lo striscione avanti e tantissime bandiere, sventolate con maestrìa dai tanti amanti della compagine di Mister Esposito Meccia, anche lui una Bandiera, in questo "calcio dilettantistico", che non ha nulla da invidiare al calcio professionistico di ieri, almeno come Passione ed Attaccamento. I cervinaresi sono oltre 70 unità ed il sostegno che hanno trasmesso a Solopaca resterà scolpito nei cuori di chi era presente. I cancelli del campetto della cittadina giallorossa, famosa per il vino, sono spalancati e gli U.A.C. occupano, letteralmente, tutto il settore centrale del vecchio impianto, che ha addirittura una recinzione anni 60, con tanto di filospinato arruginito. Evidentemente, da queste parti non c'è amore e interesse per lo sport locale. Il primo tempo, che dura ben 54 minuti, rappresenta la miglior prova della stagione per il tifo targato Cervinara. Decine di torce accese all'inizio della gara, bandiere al vento e tanta voce per conquistare quel salto di categoria che merita la Regina del calcio caudino. Il livello è davvero impressionante, tifo alle stelle, anche se in campo il risultato è ancorato sullo 0 a 0.
"Cervo, solo per Te la mia canzone vola. Cervo, Tu non sarai mai solo. Quanto Ti voglio bene! Questa canzone è d'amore, che ci nasce dal cuore...Cervo soltanto per Teee"!
Voto finale: 10
U L T R A S!
Voto canoro: 10
Cantare bene, in maniera ritmata, con bandiere, tamburo e voglia di divertirsi è da manuale del tifo. Poi se si canta un coro per oltre 30 minuti, allora il curvometro applaude, davvero, gli Ultras Audax!
Striscioni esposti:
ULTRAS AUDAX CERVINARA, NUOVI RIBELLI, R.U.93, ZONA AUDAX, CERVINARA PRIMA DI TUTTO.
Curiosità:
Notizie riportate il giorno dopo la partita da alcune testate. La prima è sannita, la seconda è Irpina. Si commentano da sole:
"Al 34’ succedono dei tafferugli in tribuna e le forze dell’ordine hanno avuto il loro bel da fare per riportare tutto alla normalità, è stato necessario anche l’intervento dei rinforzi, la partita è rimasta sospesa per ben 5’. Dopo ben 9’ di recupero si chiudeva il primo tempo sullo 0 a 0". (Sanniocalcio.it)
"Gli animi si accendono nel finale, gestaccio di Falato che sputa all'indirizzo dei tifosi cervinaresi, reazione furibonda dei supporters del Cervinara, il gioco viene sospeso almeno per cinque minuti e riprende a fatica dopo qualche parapiglia in campo". (Corriere dell'Irpinia)
"Qualche piccola baruffa per lo sputo di un giocatore di casa. Nervosismo alle stelle. Partita sospesa per il gesto del giallorozzo. Tutto tranquillo fino al ritorno a Cervinara. Nessun ferito, nessun arresto, nessuna fucilazione". (Il Curvometro Cervinarese)
giovedì 23 febbraio 2012
lunedì 20 febbraio 2012

mercoledì 15 febbraio 2012
domenica 29 gennaio 2012
giovedì 26 gennaio 2012
domenica 22 gennaio 2012
Il Curvometro Cervinarese 21.01.2012martedì 17 gennaio 2012
lunedì 9 gennaio 2012
sabato 7 gennaio 2012







