martedì 5 giugno 2012




Le Interviste del Curvometro Cervinarese/ REBELS ULTRA' 1993


D- Quando nascono i Rebels Ultrà?
R- Noi Rebels siamo nati l’11 novembre del 1993, in occasione del derby contro la Polisportiva San Martino V.C.. A quei tempi c’erano il Commando Ultrà ed i Fedelissimi ad organizzare il tifo sulle gradinate del Canada, ma noi scegliemmo di formare un nuovo gruppo perché eravamo tutti coetanei ed avevamo un'altra mentalità rispetto alle altre organizzazioni. Molti di noi già militavano in Curva Sud tra gli ultras dell’U.S. Avellino prima con i Green Dragons Cervinara, poi con gli Arditi 1997 e successivamente con il Cervinara Clan, quindi pur essendo numericamente inferiori agli altri, ci siamo sempre distinti. Il gruppo ha avuto diverse fasi e anche un importante ricambio generazionale. Dopo il primo durissimo anno, ricordiamo gli scontri a Pietramelara, la violenza nel dopo partita con la Maddalonese, le scaramucce “notturne” con l’Onda d’Urto del San Martino, i Rebels Ultrà crebbero e via via presero le redini della tifoseria, insieme ai Mods Supporters. Tutto questo fino al 1999/2000, dopo di che il gruppo si fermò e lasciò spazio alle nuove leve. La sigla dei Rebels Ultrà, con l’acronimo R.U. ’93, riappare dopo anni, al seguito del Cervinara, all’interno degli U.A.C.
D- Quali sono le caratteristiche del gruppo?
R- L’amicizia, il rispetto e l’amore verso questi colori. Vivere da Ultras tutti i giorni, non solo alla partita.
D- Che stile avete?
R- Oggi preferiamo lo stile all’italiana, anche se in passato siamo stati i primi a esporre le pezze “all’inglese”, pur avendo lo striscione lungo. Ora portiamo solo la pezza piccola e tanti Tricolori.
D- Capitolo "amici & nemici" nel mondo ultras?
R- In passato c’era un buon rapporto con gli ultras della Palmese, infatti fummo presenti con loro nello spareggio giocato al Santa Colomba di Benevento contro l’allora Real Paganese nel 1998. I nostri nemici storici sono i paganesi, gli angresi e i solofrani. Ma parliamo della seconda metà degli anni novanta. In questi anni abbiamo sviluppato un bel rapporto con i fratelli dei Pessimi Elementi Ultras Eboli e come rivalità sentite non ce ne sono da menzionare, a parte quella campanilistica con le nuove tifoserie sorte da poco in Valle Caudina. Senza dimenticare il cordone ombelicale con la Vecchia Curva Sud Avellino, che sopravvive nel tempo.
D- Cosa significa per voi Ultras Audax Cervinara?
R- Ultras Audax Cervinara è il gruppo guida del tifo cervinarese e tutte le altre sigle che popolano il Canada sono sotto il coordinamento U.A.C.. Il progetto nasce nel 2007/2008 ed è cresciuto fino ad oggi. E’ stato difficile, ma emozionante riportare entusiasmo e tifo organizzato. Tanti sono i sacrifici e gli impegni, ma con la nascita del nuovo direttivo e con la responsabilizzazione dei gruppi che ne fanno parte attiva, possiamo avanzare ulteriormente.
D- La trasferta più bella e quella più assurda?
R- La più bella è sicuramente la prima, in quel di Pietramelara nel 1994. Appendemmo il nostro primo striscione in trasferta e successe il finimondo. Scontri con i tifosi locali e vetro del torpedone in frantumi. La più assurda, sicuramente, un mercoledì di recupero a Pagani nel 1998, andammo in 5 al Marcello torre, senza striscioni e insieme alla squadra.
D- Qual è il vostro punto di vista sul movimento ultras italiano?
R- Noi l’abbiamo vissuto il “Movimento Ultras” militando nella Curva Sud di Avellino, come gruppo di provincia, partecipando ad alcune manifestazioni nazionali come a Bologna nel 2004. Purtroppo, la situazione odierna è catastrofica, specialmente nelle categorie maggiori. Tessera del tifoso e la repressione totale ha distrutto il movimento, oltre al calo di spettatori e alle diffide facili. Sono molti gli ostacoli difficili da superare in Italia, tra tutti lo schifo verso lo sporco Calcio Moderno, pieno di truffe e inganni. Noi Rebels abbiamo scelto di vivere il calcio dilettantistico, a difesa della nostra amata cittadina. Ci stiamo divertendo, perché l’atmosfera che si respira è davvero quella del calcio con dei valori antichi e pieno zeppo di passione disinteressata.
D- Politica e stadio, un binomio fuori luogo?
R- Assolutamente, no. Noi Rebels abbiamo sempre portato simboli schierati allo stadio, anche perché i militanti allo stadio erano quasi gli stessi delle piazze, impegnati prima a destra con Il Fronte della Gioventù, poi Azione Giovani e dopo con la Comunità Militante Caudina 451 e CasaPound. E’ una caratteristica che aggrega e che sottolinea l’etica del nostro stile, nato negli anni Novanta, quando il concetto di curva era ben diverso. Non facciamo becera politica, ma rimarchiamo il territorio e coinvolgiamo tanti giovani alle attività sociali e culturali di Cervinara. Non obblighiamo nessuno a seguirci e rispettiamo qualsiasi credo politico, senza discriminare né etichettare a priori. Di sicuro non ci siamo mai nascosti e mai lo faremo.
D- Il giudizio sulla stagione 2011/12, targato U.A.C.?
R- Eccellente, sotto tutti i punti di vista. Dalla prima all’ultima gara sempre presenti, in netta crescita stilistica e molto belli anche esteticamente. Questa che sta per chiudersi, con la finalissima del 24 giugno, è una delle stagioni più belle del tifo organizzato cervinarese, dal 1989 ad oggi. Per quanto riguarda i Rebels c’è stato un calo numerico, anche perché sono sorti i Nuovi Ribelli, i nostri eredi. Il concetto è semplice: siamo tutti Ultras Audax e gli Ultimi Ribelli non mollano mai!
D-Il sogno nel cassetto?
R- Conquistare l’Eccellenza nella stagione del Ventennale 2012/13 ed dare sempre una mano per la crescita degli Ultras Audax Cervinara.

L’inno: E’ dal novantatre che siamo qua, lottando con onore e fedeltà e con mentalità, amando la città, perché noi siamo i Rebels Ultrà!

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